Guida pratica per prepararsi ad affrontare nel miglior modo possibile quello che per alcuni risulta essere una semplice formalità, ma per altri è un vero scoglio nel percorso dei concorsi delle forze militari e di polizia. Per iniziare possiamo dire che negli ultimi anni la maggior parte delle forze armate (se non tutte!) hanno gradualmente innalzato l’attenzione sulle prove fisiche, in alcuni casi rendendole la prova con maggiore selezione tra tutte quelle previste nel concorso. Per alcuni candidati, che magari hanno sempre praticato sport, le idoneità richieste sono di facile portata, ma per la stragrande maggioranza di chi si iscrive ad un concorso militare una preparazione adeguata risulta essere fondamentale oltre che necessaria. Nell’articolo precedente abbiamo affrontato il tema del Salto in Alto (CLICCA QUI PER L’ARTICOLO), e di quanto a volte anche i più “dotati” si trovino in difficoltà davanti a questa prova, dove seppur con l’idoneità alla propria portata, spesso si devono fare i conti con l’ansia, l’errore, o addirittura l’incapacità di compiere un salto a causa dell’eccessivo dispendio energetico causato dalla prova precedente che nella maggior parte dei casi sono i massacranti 1.000 metri. Si capisce facilmente che il giorno delle prove fisiche oltre ad essere quindi una prova di volume (i 1.000 metri vanno allenati! -se hai bisogno di aiuto CLICCA QUI-) è allo stesso tempo una prova dove bisogna essere preparati mentalmente forse anche di più di quanto non lo si debba essere fisicamente. Essere a conoscenza della sequenza delle prove e visualizzare anche nei giorni antecedenti ciò che vi aspetta è una parte determinante della preparazione. Chi ha già affrontato altri concorsi in precedenza ha la fortuna di avere immagazzinato informazioni ed immagini che nel concorso successivo possono essere molto d’aiuto per sapere in anticipo cosa gli aspetta. Non pensate quindi che un concorso non superato sia stato solo un fallimento e una perdita di tempo, avete raccolto un quantitativo di esperienza tale da poter approcciare in maniera migliore le prove fisiche successive. Ma entriamo nello specifico, come ci si deve comportare il giorno delle prove fisiche? Innanzitutto possiamo dire che chi affronta un concorso senza una buona preparazione quel giorno molto probabilmente percepirà un senso di fatica estremo. Magari perché ce la mette tutta per rientrare nel tempo minimo per l’idoneità, spingendo il proprio corpo oltre ciò che ha mai provato prima, oppure anche se preparato fisicamente subisce il dispendio nervoso causato dai giorni precedenti la prova. Ecco infatti che va capito non solo come si affronta il giorno della prova, ma come vanno gestiti i giorni pre-concorsuali. Sicuramente una cosa che sconsigliamo fino alla morte è quella di allenarsi durante l’ultima settimana più di quanto fatto fino a quel momento. I miglioramenti fisiologici dovuti dall’allenamento non riescono ad arrivare in così poco tempo, pertanto se pensate di guadagnare 20 secondi sui 1.000 o 15 centimetri di salto in alto nell’ultima settimana di allenamenti prima delle prove fisiche rischiate di restare amaramente delusi. Anzi, spesso fare troppo nell’ultima settimana tenderà a farvi arrivare più appesantiti e quindi meno performanti, senza pensare all’alto rischio di infortunio che vi assumete in una settimana dove già mentalmente siete molto tesi. La cosa migliore da fare nell’ultima settimana è consentire al proprio corpo di arrivare quanto più rilassato e “fresco” possibile. Se avete fatto una settimana con allenamenti di carico da 15 a 7 giorni prima delle prove fisiche, è necessario che ne facciate una di scarico o al massimo di mantenimento prima del grande evento. Tutto deve essere focalizzato su quel giorno, ogni consumo precedente è quantità di energia tolta al giorno delle prove fisiche. Se il vostro corpo va tutelato al meglio, andrà fatto altrettanto con la vostra testa. Relax, respirazione, pensieri positivi, sono la benzina per fare in modo che tutto vada per il verso giusto. Quanto più nel mio cervello frullano idee di fallimento, tanto più avranno la possibilità di realizzarsi. Vice versa, un approccio vincente vi darà una percentuale di realizzazione sicuramente migliore. Bisognerà essere sicuri di sé stessi, essere consapevoli che ciò che si affronta è alla propria portata e che a differenza di tutte le altre prove concorsuali qui si è a piena conoscenza di ciò che si sta andando a fare. Se ci si è preparati bene le prove fisiche diventano davvero solo una formalità nell’andare semplicemente a replicare ciò che in allenamento si riesce a fare senza problemi. Ma se in allenamento non riesco a raggiungere i tempi o le misure richieste sono spacciato? La risposta è NO! O meglio potrebbe essere sì se ci si lascia andare all’approccio sbagliato. Spesso le migliori performance degli atleti di alto livello arrivano nei contesti dove sono maggiormente sotto pressione, come una finale mondiale od olimpica, andando ben al di sopra di quanto fatto dagli stessi atleti durante gli allenamenti. Questo perché l’ansia percepita viene trasformata in adrenalina, eccitazione ed energia. Con questo mix si sono ottenute le performance sportive rimaste nella storia. Ovviamente è una qualità da campioni, ma in piccolo può essere replicata anche nel vostro caso, anche perché se l’ansia non viene ben gestita spesso prende il sopravvento ovattando letteralmente le vostre prestazioni. In un certo senso le prove fisiche di un concorso sono la vostra olimpiade, al pari dell’atleta che si allena duramente in cerca di un risultato degno di rimanere negli annali, voi dovrete ricercare la stessa e identica fame di successo. Una fame che deve sorreggere uno sforzo da “prove multiple”, perché quello che vi viene chiesto è di intraprendere una giornata sportiva fatta da più gare, ed ecco che entra in gioco anche la giusta alimentazione che può dare supporto alla vostra performance. Se sei interessato a sapere cosa è meglio mangiare il giorno delle prove fisiche (in alcuni casi la sveglia avviene molto presto e diverse ore prima della performance), segui il nostro blog, IL NOSTRO NUTRIZIONISTA pubblicherà un articolo a riguardo.
