Metodo di selezione presente in quasi tutti i concorsi delle forze militari. Una semplice formalità per alcuni, un vero scoglio per molti. Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla prova del salto in alto!
Il Salto in Alto è una delle discipline olimpiche dell'atletica leggera moderna, per dirla tutta una delle più antiche e tra le più tecniche presenti nella categoria dei salti.
Nel corso degli anni la tecnica d'esecuzione ha subito parecchie variazioni, modificando nel tempo la fisionomia degli atleti che approcciano a questa disciplina. Questo ha attirato grande interesse del pubblico grazie alla conquista di un gesto tecnico elegante che ha garantito a questa specialità una maggiore spettacolarità e popolarità.
Da sempre è praticato nelle scuole come metodo di apprendimento di un concetto semplice ma che è alla base delle capacità motorie di base, ovvero, combattere la forza di gravità con il proprio corpo. Saltare un ostacolo, superare una barriera o scavalcare un muretto attualmente nella società moderna possono sembrare attività di poco conto, ma se si orienta lo sguardo verso la vita militare, si capisce in fretta perché questa prova viene scelta come metodo di selezione in quasi tutti i concorsi delle forze armate.
Per cominciare possiamo affermare che il salto in alto risulta ad oggi una delle prove più oggettive, se non la più oggettiva, tra i criteri di selezione presenti in un concorso. Se l'asticella rimane su sei dentro, se l'asticella cade sei fuori. Non ci sono aiuti (...o raccomandazioni...) che reggono. E' una prova che si affronta davanti ad altri concorrenti e quindi possibili testimoni, e in nessun caso si può essere scartati "di proposito". Pertanto allenare al meglio questa prova può garantire la sicurezza personale di idoneità come in poche altre.
Facendo un'analisi tra le varie forze armate che hanno scelto di utilizzare questo metodo di selezione, possiamo notare che ci sono differenti "regole" e parametri che approfondiremo in questo articolo. Per iniziare la prima differenza che balza all'occhio è che, mentre la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria richiedono il superamento di una singola misura nel salto in alto per l'idoneità delle prove fisiche, nei concorsi di molte forze armate come i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Marina Militare in questa prova viene attribuito anche un incremento di punteggio nel momento che si riescono a superare altezze di misura crescente.
Ogni concorso ha le proprie -altezze minime- da superare che variano parecchio sia tra le varie forze armate, sia all'interno dei vari concorsi della stessa forza armata. Attualmente i concorsi più "accessibili" per quanto riguarda la prova del salto in alto sono quelli della Polizia Penitenziaria con l'idoneità posta a 90cm per le donne e 110cm per gli uomini (3 tentativi a disposizione per superarla), e quelli della Guardia di Finanza con 95cm per l'idoneità femminile e 110cm per quella maschile. La Guardia di Finanza a differenza della Penitenziaria prevede l'incremento delle misure di 5cm in 5cm fino a 120cm per le donne e 135cm per gli uomini con 2 tentativi per ogni misura.
I concorsi che oggi richiedono un impegno maggiore nel salto in alto sono sicuramente quelli della Polizia di Stato, con l'idoneità del concorso Allievi Agenti posta a 110cm per le donne e 130cm per gli uomini con 3 tentativi a disposizione per il superamento (inferiori di 10cm le idoneità dei concorsi da Vice Ispettore e Commissario); e quelli dei Carabinieri con le idoneità femminili fisse a 100cm con incremento fino a 120cm, mentre quelle maschili con le idoneità poste a 120cm con incremento fino a 140cm. Per i Carabinieri sono previsti 2 tentativi alla misura di idoneità ed un solo tentativo per quelle incrementali. Ci sono poi le forze militari come la Marina e l'Esercito che nei concorsi di Allievi Marescialli e Ufficiali prevedono un'idoneità abbordabile (110cm M, 100cm F) ma la possibilità di ottenere incrementi fino addirittura a 150cm per le donne e 160cm per gli uomini, così da far diventare questa prova oltre che determinante per la propria idoneità, anche fondamentale per riuscire a far salire il proprio punteggio, e di conseguenza il proprio posto in graduatoria.
Come detto all'inizio, questa disciplina ha subito molte variazioni tecniche nel corso della storia, e altrettanti metodi vengono utilizzati per il superamento della prova all'interno dei concorsi militari. Da bando a bando cambiano le regole sulla possibilità di saltare con un solo piede o con due piedi. Nei concorsi dove è previsto anche l'utilizzo di un doppio appoggio al momento dello stacco, molti candidati prediligono il valicamento ventrale "a tuffo" con conseguente capovolta in avanti sul materasso, il quale però necessita di molta accortezza in quanto parecchio pericoloso in fase di caduta. Per tutti i concorsi dove non è possibile staccare con due piedi, ma con uno solo, è utilizzato l'ormai più efficace metodo Fosbury (di schiena), o la classica sforbiciata con atterraggio in piedi.
Non esiste un metodo migliore dell'altro, o meglio, in termini puramente prestativi la tecnica in Fosbury ha portato notevoli miglioramenti in campo agonistico, tant'è che da oltre 40 anni a questa parte in una finale Mondiale od Olimpica tutti gli atleti utilizzano questa tecnica. Ma parliamo di atleti professionisti che fanno questo di mestiere e dedicano la maggior parte del loro tempo ad ottenere i miglioramenti che questa tecnica dona, ovvero la possibilità di portare il valicamento più in alto rispetto al proprio centro di massa. Questo ha portato l'uomo a superare i 245cm e la donna i 210cm, attuali record mondiali. Nel caso specifico dei concorsi tutto dipende da due fattori fondamentali:
In base a questi due parametri sarà facile scegliere quale metodo è più adatto per affrontare il proprio concorso.
Se hai trovato questo articolo interessante resta aggiornato sul nostro blog, affronteremo altre tematiche legate al salto in alto come la scelta del piede di stacco, i passi della rincorsa e la tecnica di stacco, ma anche il focus mentale e l'approccio psicologico per una efficace riuscita del salto.
Buona preparazione!
